Roma chiede la rinegoziazione dei termini dell’accordo FFP con l’UEFA
L’AS Roma è al tavolo con l’UEFA per rinegoziare i termini del patto sul fair play finanziario stipulato a settembre 2022. Il club deve rispettare una scadenza di finanziamento di 50 milioni di euro entro la fine di giugno 2026 per adempiere all’accordo.
Il patto, imposto a seguito di una violazione nella stagione 2021‑22, si estende fino al 2026 e prevede restrizioni sulle registrazioni dei giocatori e sulla spesa. La Roma corre il rischio di multe e di possibili esclusioni dalle competizioni UEFA a partire dalla stagione 2027‑28 se non dovesse rispettare i termini.
Fonti italiane riferiscono che giocatori come Manu Kone, Evan Ndicka e Mile Švilar potrebbero essere ceduti per raccogliere fondi. La squadra sta inoltre puntando su Mason Greenwood, valutato 55 milioni di euro, per rinforzare il roster in vista della campagna di Champions League 2025‑26.
Il futuro della Roma dipende dalla scelta di Pisilli di rifiutare le offerte estere
Il gruppo di Gian Piero Gasperini mira a migliorare la rosa piuttosto che a ridurla, avendo già assicurato la qualificazione alla Champions League per il 2025‑26. I proprietari Friedkin starebbero preparando una discussione per chiedere una proroga della scadenza con i funzionari dell’UEFA. Un possibile compromesso potrebbe prevedere limiti sui acquisti o sulla spesa della Roma per il 2026‑27. Tali condizioni renderebbero più complesse le trattative in ingresso, ma aiuterebbero a trattenere giocatori chiave come Kone, Ndicka o Švilar. La spinta del club a rinegoziare riflette la sua ambizione di conciliare la conformità normativa con le aspirazioni di costruzione della squadra in vista del ritorno in Champions League.