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Mondiali

La scelta di Koeman di escludere Xavi Simons svela la scommessa difensiva per il Marocco

🇳🇱
La panchina dei Paesi Bassi era già in fermento prima del calcio d’inizio nelle prime ore del mattino. Con l’attacco del Marocco che incombeva, Ronald Koeman ha fatto una scelta tattica che ha lasciato più di un giocatore dell’Oranje a fissare il terreno invece del campo. Koeman ha confermato che i Paesi Bassi schiereranno con una formazione 5-2-3 contro il Marocco. La decisione di schierare cinque difensori ha significato che Tijjani Reijnders è partito dalla panchina, mentre Jeremie Frimpong è stato preferito come terzino destro al posto di Denzel Dumfries. L’allenatore olandese ha spiegato le sue motivazioni in una conversazione con . “Abbiamo difeso con cinque giocatori contro questo tipo di avversario in passato, ma non mi sono sempre sentito a mio agio così”, ha dichiarato Koeman. “Ho più fiducia in questo sistema che con quattro difensori perché, nelle partite recenti, abbiamo concesso troppo spazio e questo è qualcosa che dobbiamo fermare. Ora siamo più compatti.” Koeman ha anche parlato della presenza di Xavi Simons, che non ha fatto parte della formazione titolare. “Abbiamo lavorato diversamente e si è sentito bene”, ha detto l’allenatore. “Giocare con tre attaccanti in avanti può comunque essere pericoloso. Non lo vedo come un problema.” Il punto più discusso, tuttavia, era l’inclusione di Xavi Simons, compagno di squadra di Xavi Simons al club. Jeremie Frimpong è stato scelto sulla fascia destra invece di Donyell Malen. Koeman è stato chiaro sulle sue motivazioni: “Non l’ho fatto partire contro la Tunisia, ma aveva già guadagnato quel posto. Non volevo rischiare un secondo cartellino giallo e una squalifica, soprattutto perché negli ultimi tempi si è distinto in modo brillante. Merita di partire più di chiunque altro.” La forma di Summerville questo mese è stata fondamentale. Le lodi di Koeman sottolineano un pattern: i giocatori che si mettono in mostra in allenamento e in partita vengono premiati con minuti, anche se questo significa rivedere la solita gerarchia. L’approccio olandese contro il Marocco non riguarda solo il personale. Riflette una filosofia più ampia: dare priorità alla solidità difensiva per controllare il ritmo della partita, anche se questo significa sacrificare una fonte di creatività come Simons. Con la partita in corso, le decisioni iniziali sono già sotto esame. Il sistema a cinque difensori soffocherà l’attacco del Marocco, o la mancanza di un’ala tradizionale lascerà l’Oranje senza mordente in attacco?

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